HMWWAWCC + Il walkman di Tesis

Fango Bianco
Di suoni, persone e ambienti. 

HOW MUCH WOOD WOULD A WOODCHUCK CHUCK…

A volte le cose accadono per caso…nel salotto di Radiogwen arrivano a suonare, direttamente da casa Boring Machines del buon vecchio Onga, i HMWWAWCC e, nei giorni precedenti, Fuori Orario passa un vecchio documentario di Werner Herzog che colpevolmente mi perdo e che, solerte, ricerco qualche giorno dopo su youtube. HMWWAWCC nulla è se non uno scorcio sui banditori d’aste del bestiame statunitensi e sulle loro incredibili capacità vocali. Sciorinando a raffica cifre ed offerte riescono a catalizzare l’attenzione di centinaia di spettatori, ipnotizzati dalle favelle più veloci del mondo. Il primo intervistato è sintomatico dei personaggi qui rappresentati e funge a mio modo di vedere da cardine per l’intera vicenda: racconta di come a sei anni, dopo la sua prima visita ad un asta focalizzi il sogno della propria vita, diventare campione mondiale nella categoria dei banditori d’aste bestiame.
A mente fredda forse l’immaginario sprigionato da infanti ci farebbe propendere per professioni come l’astronauta, il pompiere o l’esploratore…non dopo aver visto questo documentario, credeteci. Schiere di rapper verrebbero messi seriamente a repentaglio da questi bifolchi, allenatisi a scioglilingua come fossero l’unica cosa masticata nella propria esistenza. Puro suono per le orecchie, abilità fonetica e concretezza: non siamo su un palco qui, ma a cospetto di un pubblico che sospetto essere esigente e forse anche armato, almeno nelle competizioni non ufficiali. Pensateci un po’, se la faccenda fosse girata in un altro senso i teenager non avrebbero in camera i poster di 50 Cent, l’uomo dalle svariate milionate di copie di album gangsta rap vendute ma quelle di Burt, l’uomo che riuscì a strappare 240 dollari per la vendita di Molly.
Che dire di Molly? Forse non sarà la bonazza vestita succintamente nei video di 50 cent ma, ve l’assicuro, è comunque una gran bella vacca.

Link: http://www.youtube.com/watch?v=hkcsz9QujmU

IL WALKMAN DI TESIS

Come sopportare l’orrore? Non guardandolo forse. Nel 1996 esce Tesis, primo lungometraggio del regista Alejandro Amenabar: un thriller universitario, dove un lavoro di tesi sulla violenza audio-visiva trascina Angela Marquez, splendidamente interpretata da Ana Torrent, in uno strano vortice di snuff movies. Quando trova il proprio professore ucciso dalla visione di uno di questi film sottrae la videocassetta e la porta a casa. Non trovando però il coraggio per visionare la cassetta decide di registrarne la traccia audio ascoltandola con il suo walkman. L’orrore, la paura, l’immaginario, nel puro suolo. Quando l’udito si trasforma nel nostro peggior nemico, che risuona fra le nostre orecchie senza poter essere esorcizzato.

Link : http://www.youtube.com/watch?v=4XBcaLUZ-1E