Massicot al Glad café a Glasgow

Abbiamo incontrato le Massicot per la prima volta al Psych Fest a Yverdon (di cui abbiamo un intervista ancora in sospeso….) . Una seconda volta al festival della Pulver Und Asche “Chiedi alla Polvere” in maggio. E per la terza volta proprio l’altro giorno durante il loro tour nord-europeo, più precisamente a metà e nel punto più a nord: Glasgow (Scozia) al Glad Café. In giro a promuovere il loro secondo album Morse ma anche solo per la bellezza di viaggiare e suonare, sono partite con il primo concerto a Parigi, poi Lille, Londra, Sheffield, Liverpool, Bristol, Glasgow. Da lì come il maglio da Luna Park precipitando a Leeds, Brighton, Bruxelles e Dijon con gong finale Ginevra.
E cosa portano al pubblico franco-anglo-belga? Le Massicot sono quattro musiciste (chitarra, basso, violino, batteria) estremamente interessanti; ciò che colpisce quando suonano live è la loro amorevole compattezza. Si guardano, sorridono, si divertono da morire. Manca quella pesantezza che a volte i gruppi si portano appresso che si trasforma in una certa prepotenza dal vivo. È sostituita dall’essenza del loro jammin’, potente e industriale – da non confondere con l’industrial – composto da fieri ritmi cartooneschi trasformanti in aggressivo trascinante noise. Una delizia da ascoltare. Sono estremamente fresche nel loro sound e sicuramente uno dei più interessanti gruppi svizzeri del momento.

Si vedeva dalla reazione del pubblico, tra l’increduli di cosa stanno assistendo al lasciarsi andare alle energie dionisiache. E il caos di Dioniso (per noi) non può essere compreso come si dimostra dalle poesie – a quanto pare – in lettone che canticcha/esclama la cantante.

Chiedendo cosa canta, nessuno sa dirlo. Sarà che si avvicina più alle lingue alla Sigur Ros o Elizabeth Fraser, o che “va bene così”.
Andando a scavare nel background delle musiciste, si scoprono perle nascoste. Uno è l’audace progetto percussionistico “13” di cui potete vedere un assaggio:

E poi Hypercult, interessantissimo duo batteria-cello e oltre:

Tornando alla serata in questione, qui una mini chiacchierata nel backstage dopo il concerto al Glad Café. Un po’ stanche rispondono a domande a casaccio mangiando una favolosa zuppa preparata dalla mamma del gerente.

Finito il giro quindi organizzeranno un tour svizzero. Mai fatto prima per via della difficoltà di networking tra le regioni linguistiche. Già, il solito problema.

Vi lasciamo con il loro ultimo album MORSE, liberamente scaricabile da Bandcamp.

Gwen.